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Tutto è cominciato a seguito del Covid-19. Lockdown significa bloccare le aziende. Fermare le imprese significa chiudere la produzione. E senza produzione non c’è stipendio. A Milano, in particolare, dove tantissimi immigrati si sono integrati all’interno della piccola e media impresa, il Coronavirus ha significato perdere il lavoro.

Molte famiglie italiane e straniere sono andate in difficoltà. La comunità islamica ha trovato nel dialogo con Milano Positiva di Gianni Zais, un amico su cui poter contare.

Il Presidente di Milano Positiva ha provveduto a raccogliere cibo presso quelle realtà che lo distribuiscono, come Pane Quotidiano, per metterlo a disposizione della comunità islamica di Via Padova. Da qui è iniziato un dialogo, un processo di conoscenza e di avvicinamento. Oltre alla religione, ad accomunare gli uomini ci sono i valori come il rispetto, la dignità, l’accoglienza e la solidarietà.

In un momento in cui si chiudono i cordoni della borsa a seguito del virus, nel momento in cui per tanti il futuro diventa una cosa incerta, soprattutto all’interno di comunità straniere, come quella islamica appunto, riuscire a parlarsi, a essersi vicini, a comprendersi diventa un gesto di grandissimo valore. Mahmaoud Asfa, Imam del centro culturale islamico di Via Padova ha così contribuito a creare un ponte con Gianni Zais di Milano Positiva.

Entrambi vivono nel municipio 2, entrambi sono imprenditori, e tutti e due amano l’Italia. Asfa se n’è venuto in Italia, dall’Egitto, giovanissimo. Il papà avrebbe voluto studiasse negli Stati Uniti, ma lui aveva ancora negli occhi le gesta di Paolo Rossi e della nazionale di Enzo Bearzot. Ed ottenne di poter venire a studiare in Italia. Le grandi cose nascono da piccoli particolari. I due si frequentano e diventano amici. Venerdi scorso,19 Giugno, Zais va a trovare Asfa nel giorno della preghiera. E Mahmoud, in modo inatteso, cede il microfono a Gianni nel bel mezzo della preghiera del Venerdi.

Zais ringrazia e si prende 40 secondi per consolidare il suo apprezzamento e la sua vicinanza alla comunità. La quale a sua volta applaude e partecipa di questa amicizia. In sintesi: due amici, di due culture e religioni diverse, in Via Padova a Milano, post lockdown, trovano il modo di dialogare e far dialogare due comunità, non mancando di sostenersi nel momento del bisogno. Cattolici ed islamici, uomini prima di tutto, nel momento del bisogno, si aiutano.

Vale la pena raccontarlo con le immagini, che un futuro diverso, è possibile