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Covid-19: la notizia di oggi è che anche il capo della protezione civile è stato raggiunto dalla febbre ed è andato in isolamento. Sospetto Coronavirus: ce lo dirà l’esito del tampone. Ieri era toccato a Guido Bertolaso . Ad entrambi vanno gli auguri di pronta guarigione, ovviamente. Voglio però sommessamente sottolineare che le nostre prime linea in guerra, i nostri comandanti, sono stati tutti disarcionati dopo nemmeno un mese.

E non è un caso.

Nel video che vi ho postato, c’è riportato lo “spot” che la stessa Regione Lombardia lo scorso 22 Marzo ha presentato, con le immagini di Bertolaso e Fontana dentro la Fiera di Milano dove si vuole allestire la nuova terapia intensiva da 400 posti. Se guardate le immagini (pubblicate dalla Regione!!) potrete osservare che Bertolaso e Fontana non rispettano le distanze di sicurezza e sono sempre attaccati e mai a un metro e mezzo, due metri di distanza. Bertolaso non indossa i guanti, come Fontana, e i due si parlano in modo molto ravvicinato. Ad un certo punto le loro mani quasi si sfiorano.

Chi è che cura i due “generali” della Regione Lombardia? Chi spiega loro che se si danno delle regole, che vogliono siano rispettate, devono rispettarle loro per primi? Ma chi cura la comunicazione in Regione Lombardia? Possibile che nessuno abbia visto le immagini che riprendevano una serie di violazioni che altrimenti e per altre persone avrebbero prodotto l’effetto di veder innalzata una multa fino a 5000 euro o l’arresto fino a 3 mesi ( violazione dell’art 650 c.p.)?

È la ragione per cui da cronista da oltre un mese non mi presento più in Regione dove il solo entrare nel Palazzo può costituire un pericolo come dimostrano le reiterate positività di consiglieri ed assessori. E dove la bonifica è stata effettuata solo dopo settimane dal primo provvedimento del 21 Febbraio.

L’incompetenza è molto più pericolosa di qualunque forma di malafede.

A proposito d’incompetenza: oggi Confapi Milano ha chiesto al Governo
“Con la drammatica contrazione di liquidità che tutte le piccole e medie imprese stanno patendo in questo difficile momento, di ricorrere, con sempre maggiore urgenza ad un tangibile ed efficiente intervento statale attraverso l’adozione di misure idonee a salvaguardare l’economia, nell’ottica della, auspichiamo celere, ripresa della produzione.”
Insomma le piccole e medie imprese milanesi non possono aspettare i tempi di una farraginosa burocrazia romana la quale non avendo ancora varato i decreti attuativi non hanno sbloccato la cassa integrazione per fine marzo, demandando tutto al mese di Aprile. Perché così le aziende rischiano di soffocare. Qualcuno a Palazzo Chigi ha contezza di cosa significa bloccare tutto da un giorno all’altro? Ha coscienza di cosa significhi questo per centinaia di migliaia di persone e di famiglie? Capisce che se si blocca la filiera produttiva lombarda, si ferma l’intero Paese? Ma la politica che cosa sta facendo? Si rendono conto che ogni giorno d’inerzia significa condannare anni di lavoro per imprese e i loro lavoratori?

Nel giorno in cui i morti sono 292 persone in Lombardia e 685 in Italia, con un calo dei contagiati che vanno in ospedale, disegnando uno scenario che indica che il distanziamento sociale funziona, con un metodo di conteggio che ancora non separa coloro che sono morti solo per il Coronavirus da coloro che sono morti anche per altre patologie, gli italiani incassano l’ennesima sorpresa mediatica. Da un servizio del Tg Leonardo del 16 Novembre 2015, si scopre che un Coronavirus, non lo stesso del Covid -19, ma certo che ne richiama la memoria, nasce da un’operazione d’ingegnerizzazione posta in essere dalla sperimentazione in Cina.

Che peccato non averlo saputo prima: proprio adesso che Di Maio e parte del Governo Lombardo accolgono i cinesi come salvatori della patria, arriva un video che in RAI conoscevano benissimo, e che avrebbero potuto tirare fuori prima, che racconta chi ha voluto e creato il Coronavirus da pipistrello.

Viene quasi da pensare che tra Lega e Cinque Stelle non correndo buon sangue si giochi ad addossarsi le responsabilità. Con questo video rilanciato da Matteo Salvini, che credo a sua volta lo abbia ripreso da Open di Enrico Mentana, si dà la colpa ai cinesi, mentre ancora tre giorni fa Fontana si presentava con i medici cinesi per dire che non sappiamo fare una buona prevenzione (sigh!) e che dovremmo fare come loro.

Schermaglie politiche, interessi di parte, come dimostrano gli autoelogi odierni in diretta streaming, di Giulio Gallera, Assessore al Welfare in Regione Lombardia, per aver raggiunto il “bollino blu di facebook” e dopo aver dichiarato di volersi candidare sindaco di Milano.

Ma lo volete capire che adesso l’emergenza sono le vite delle persone che ancora non hanno mascherine e guanti e, soprattutto i medici nei reparti, le attrezzature necessarie per salvare vite umane? Lo capite o no che c’è un’emergenza economica, quella delle imprese che hanno bisogno di ossigeno subito, già a fine mese, cioè lunedì prossimo, come ha sottolineato Nicola Spadafora di Confapi Milano, e che rischiano di restare senza le risorse per sopravvivere?

Ma la volete piantare e fare il vostro mestiere?

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Qui il video di Bertolaso e Fontana