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E’ ormai un dato, i nostri figli non sanno più leggere. Faticano a finire un libro. Capiscono la metà di quello che leggono. I nostri figli, la gioventù del primo ventennio del terzo millennio, fatica a capire quello che legge. C’è una scarsa capacità cognitiva di un’intera generazione

Lo rilevano recenti studi presentati dall’Ocse secondo il quale gli studenti italiani di 15 anni hanno competenze scientifiche e di lettura inferiori a quelle che avevano i loro coetanei dieci anni fa.

In modo particolare nelle scienze, il livello di comprensione resta più basso rispetto alla media europea. Da cosa è determinata questa condizione?

Questa parziale atrofia delle capacità cognitive può essere ricondotta alla forte pervasività della tecnologia nella vita delle persone e dei giovani in particolare. I millennials infatti sono una generazione digitale assolutamente precaria sul piano della recezione critica e della percezione mediata dalla ragione di quanto leggono. Il solo fatto che Facebook abbia tradotto il 75% della propria produzione in video per rimanere agganciata ai più giovani, dice molto del regresso in corso

Per altro proprio i più giovani oggi considerano Facebook un social obsoleto. Tik Tok e Instagram vengono preferiti perché si traducono in istantanee video o in books fotografici: declinano l’andazzo dei social oggi.

L’uso della parola si sta proprio per questa ragione riducendo di parecchio. Quale strumento di espressione dell’identità umana, diversa da quella animale, si sta trasformando in uso quasi gutturale delle lettere.

Il che dispiega una generazione al livello di Checco Zalone nel suo ultimo lungometraggio, Quo vadis.

Dove, in quel della Norvegia, colpito da nostalgia italica, spiega alla sua insegnante di norvegese che per parlare in italiano basta l’uso gergale di qualche consonante sgrammaticata accompagnata da una musicalità diversa per potersi intendere.

I riflessi sono sotto gli occhi di tutti. L’Italia ha il più alto debito pubblico europeo. È il Paese con il maggior numero di scandali bancari ( con la Popolare di Bari siamo arrivati a 13) il più alto numero.di organizzazioni criminali (Cosa Nostra, La Stidda, ndrangheta, Carmorra: sono quattro)

Restiamo vivi, ed è già un miracolo

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