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Sfiducia nella politica, chiediamoci perché. In Alto Adige una valanga travolge le case con il letto di un fiume che trasporta la morte a favore di videocamera. A Venezia assistiamo al delitto perfetto: se l’obiettivo era dare l’immagine di un Paese che affonda inondata dall’acqua, piazza San Marco la rappresenta in modo paradigmatico

In queste ore anche a Firenze ci sono segnali di allarme: sta per tracimare l’Arno, così come a Pisa. L’Italia sta dilapidando un patrimonio di enorme bellezza, sta mandando al macero la sua storia con una violenza cieca che ricorda quella degli uomini quando stuprano una donna.

La stessa insensatezza, lo stesso vilipendio, la stessa orripilante considerazione verso ciò che è bellezza: il vuoto nulla che diventa azione, nichilismo,annullamento. In questa strage di buon senso, in quest’annegare di malefatte ormai intergenerazionali, l’unica cosa che resta da fare è interrogarsi. Che fare? Come si esce da questo lugubre story-telling in cui stiamo portando progressivamente sul ciglio del baratro una nazione la cui bellezza è universalmente riconosciuta?

Ai quesiti di cui sopra bisogna rispondere guardando in faccia la realtà. Non c’è un solo politico, una sola esponente della classe dirigente, che abbia avuto il coraggio di esporsi e di dire: “Si è colpa nostra, ci scusiamo per il danno enorme arrecato all’umanità. E prima di affrancarci da ruoli pubblici cui siamo stati investiti senza esserne degni, come dimostrano i fatti, abbiamo approntato un piano d’emergenza. A Pisa puliremo i letti dei fiumi limitrofi all’Arno; a Venezia finalmente tireremo su la paratie del Mose per impedire lo sconcio infame su scala planetaria di cui ci siamo resi protagonisti”

Invece, non succede nulla. Il Governatore del Veneto Luca Zaia, prima dichiara di non sapere neppure perché il Mose non funziona. Poi dice che l’appalto è romano. Infine a tragedia in corso, mentre il suo capoluogo viene travolto, se ne va a Bologna a sostenere Matteo Salvini. Come in Lombardia, anche il Veneto è gestito da 23 anni sempre dalla stessa maggioranza. Ma non c’è uno che si prenda la responsabilità. Il Governatore riesce nell’impresa di trovare dei colpevoli nei vicini di banco dell’opposizione

Un Paese che non ha neppure più il senso del ridicolo, senza etica e senza senso di responsabilità. Il test sull’affondamento dell’Italia sta perfettamente riuscendo. Qualcuno lanci un Sos.

Ci toccherà essere salvati da qualche Ong straniera?

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