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Mi trovavo per strada. Camminavo lemme lemme verso casa. A Milano, poco distante da Piazzale Loreto, sul far della sera. Ad un certo punto, un angolo buio mi riserva la sgradevole visione di un uomo in piena minzione, ai bordi di un cancello che immette verso un parco. Pieno di ragazzini.

L’idea mi è venuta allora: avrei voluto fotografare questo sgraziato comportamento di chi, anziché usare i vicini bagni chimici situati a pochi metri, ha preferito fare da solo, davanti a tutti. Mi è venuta allora perché si è sommata non solo ai momenti di fastidio ma a quelli anche di paura.

Le volte in cui abbiamo assistito a risse per regolamenti di conti tra bande; le occasioni in cui l’alcool ha fatto da detonatore per scatenare guerre sociali e pestaggi di gruppo. Le volte in cui abbiamo visto donne violentate, oppure omicidi come quello avvenuto due anni fa, proprio in Piazzale Loreto dove all’altezza di una banca rimaneva steso sul selciato una persona colpita con diversi colpi di pistola.

In una scala gerarchica che sembra un climax impazzito, c’è venuto in mente che questi spazi cittadini sono di tutti: anche nostri. E che il primo presidio siamo noi: è a noi che tocca difendere ciò che ci appartiene quando viene violato. È stata la ragione per cui abbiamo deciso di lanciare un appello. Avete ormai tutti un cellulare. Se vedete qualcosa che non va, dallo spaccio di droga al molestatore violento al maleducato per strada, alla bottega che non chiude quando dovrebbe: allora, mandateci un filmato. Un breve video.

E magari segnalateci anche quale soluzione pensate potrebbe essere adottata nell’immediato. Penseremo noi a girare alle forze dell’ordine e alle autorità comunali questa testimonianza preziosa. Il modo migliore per cominciare a cambiare le cose è partecipare alla vita pubblica. Bastano piccoli gesti. A farli diventare grandi ci penseremo noi. Ci occuperemo di dare la massima diffusione e la giusta attenzione a chi ci governa in città. Grazie per quello che potrete fare. Spedite tutto qui: segreteriamilanopositiva@gmail.com

L’appello di Gianni Zais, Presidente di Milano Positiva