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Sorge a ridosso dell’Università Bicocca, in un quartiere post industriale dove per decenni la Pirelli ha fatto le sue fortune. Un progetto di edilizia moderna dedicata ai giovani realizzata grazie ad una società cooperativa, ABCittà che grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e di Fondazione Vismara ha trovato i soldi ( un milione di euro suddivisa tra le parti) che ha permesso la realizzazione di 18 alloggi per studenti, 6 per giovani madri con figli e 5 per anziani autonomi. Un modo per sostenere in modo intergenerazionale , da cui il nome BIG, Borgo Intergenerazionale Greco, le diverse categorie sociali oggi colpite dalle difficoltà di un’economia che lascia indietro chi soffre o ha problemi. Per gli studenti il canone può oscillare dai 300 a un massimo di 600 Euro, ma viene loro chiesto di partecipare ad almeno 10 ore di volontariato. Negli appartamenti può esserci anche più di uno studente il che agevola la suddivisione dell’affitto. Nel caso delle madri con figli viene messo a sistema una modalità per aiutare quelle donne che si ritrovano senza un alloggio e con figli; nel caso degli anziani si sostengono soprattutto coloro che sono rimasti con pensioni minime o che hanno problemi economici e vengono sostentati con alloggi a canone moderato.

Un’esperienza appena iniziata ed ancora da concludersi tanto che la piazzetta di fronte gli appartamenti viene sistemata proprio in questi giorni, per restare vuota nei prossimi giorni ma essere riempita con l’anno che verrà che speriamo dia l’ostracismo al Covid e al suo distanziamento sociale che sta Trumpizzando l’Italia, generando sospetto e paura verso l’altro da sé. Cristian Zanelli nell’intervista illustra il senso di un’iniziativa nata con l’intento di sostenere le categorie più fragili. Quando arriviamo ci accorgiamo che tutto profuma ancora di nuovo, le porte e le sedie sono ancora imballate e parte delle opere esterne di questo nuovo quartiere ancora da finire. Però gli studenti già ci sono, alcuni sono appena arrivati: da nord (Friuli) a sud (Sicilia)

Milano va avanti, Milano non si ferma a dispetto degli antinegazionisti, delle Cassandre a tutti i costi, dell’andrà tutto bene ma invece pensiamo il contrario. Auguri al nostro futuro, e al nostro presente