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È un nuovo prologo. Un inizio significativo, di cui giustamente viviamo una parte. Con speranza, con gioia e preoccupazione allo.stesso tempo

La scuola riprende con l’ausilio di un meteo che offre giornate ancora estive rendendo più agevoli gli sforzi per ripristinare ritmi ed orari che negli ultimi 7 mesi erano stati abbandonati.

Si ricomincia con la speranza ma anche con la coscienza che il virus non è ancora vinto, e che dunque tutte le misure precauzionali devono essere mantenute

Si ricomincia ancora con le classi pollaio composte da trenta e oltre ragazzi, si ricomincia con quasi 30.000 professori che mancano all’appello, si riparte con la mancanza in alcuni istituti dei necessari banchi, di infrastrutture in sicurezza. È il lascito di generazioni politiche che hanno scommesso sul futuro: scommettendo sullo stellone italiano, nella convinzione che le infrastrutture non collassino sulle teste dei nostri ragazzi

L’Italia riparte dalle scuole, perché sono il prologo di un nuovo inizio, la certezza di u a realtà che appartiene a tutti. Non sappiamo come andrà, sappiamo invece che la comunicazione ripartirà con la.sua ansiolitica cronaca dal territorio come se fossimo in guerra. Non possiamo che guardare al futuro guardando a noi stessi

E alla coscienza necessaria di sapere che il futuro si costruisce nella consapevolezza della responsabilità individuale. Forza, ragazzi