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Ad un certo punto, dopo aver sbuffato per l’ennesima volta, dinoccolato in modo disarmonico sulla sedia davanti alla telecamera, il Prof. Zangrillo s’è lasciato andare: ‘Ne ho le palle piene di chi diffonde terrore. Dite agli italiani che possono tornare in banca, al cinema, al ristorante. Altrimenti Conte, il Premier, tra due anni, dovrà chiedere 800 miliardi all’Europa’

Non si può certo dire che l’ex medico di Silvio Berlusconi non sia uno che ama la chiarezza. Davanti alle telecamere, al contrario, pare a suo agio. E dunque le cose le dice come gli vengono: pane al pane e vino al vino. C’è da aggiungere, semmai, che le palle del professore sono piene tante quanto lo sono quelle della gran parte degli italiani. Stufi del mainstream che tende a diffondere notizie fondate sul nulla, comprese le morti quotidiane “a causa del virus”, che poi però non spiegano mai chi è morto, quanti anni avesse e quali pregresse patologie e quanto davvero il Covid abbia inciso sul decesso. È già successo: persone morte di crepacuore, catalogate come decessi da Covid. In Italia vige la regola del marketing, per cui una palla raccontata cento volte diventa una verità, anche se sappiamo che cento palle raccontate via mainstream rimangono cento bugie. E sempre relativamente alla consuetudine del mendacio, possiamo aggiungere quelle proferite dal Governatore campano De Luca.

Il quale, miracolato dal classico culo del principiante, a cui molto deve se il virus non ha oltrepassato il Tevere, e a cui dobbiamo lo story-telling dell’efficientismo sanitario campano, evidentemente non ricorda le immagini dei pazienti ricoverati in ospedali campani, avvolti dalle formiche. Ci vuole coraggio ad attaccare il sistema lombardo. Messo gravemente sotto pressione da un virus che ha colpito in modo massiccio e massivo la Lombardia. Il Covid ha pure sottoposto ad uno stress pazzesco i nosocomi lombardi, ma ha comunque retto la sfida se in tre mesi, da Aprile ad oggi, ha portato i malati in terapia intensiva da oltre 1600, ai 20 circa di questi giorni

Che le palle degli italiani, e dei lombardi in particolare, siano piene, non appare un’aporia, ma una ragionevole rendicontazione dunque. Un Governatore regionale che si mette a speculare sui morti per raccattare consenso, e in ragione del fatto che i suoi eccessi diventano macchiettismo politico, fa già indignare così. Che poi ce lo si debba sorbire ovunque, sui social, sui giornali e la TV, dicono del degrado morale del Paese. E dell’abiezione morale dei mass media e di una parte della classe politica