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Non è un caso. Non è una sfortunata coincidenza. I Carabinieri della Caserma di Piacenza che si atteggiavano a balordi appartenenti a Gomorra, riflettono lo stato attuale della moralità pubblica italiana. Per la precisione e la verità delle cose: la gran parte dei ragazzi che compongono le forze dell’ordine e tra queste, l’Arma, sono persone perbene. L’onestà però in Italia ormai non va più di.moda. È diventata obsoleta. Essere onesti e corretti non paga a nessun livello. Non paga in Parlamento dove se sei disposto a metterti in vendita non mancano le occasioni, ben remunerate, per essere comprati. Non mancano negli ospedali o negli studi legali, dove la competizione spesso non premia il merito. Non accade neppure nella magistratura dove le correnti hanno prodotto una spaccatura letale alla giustizia sociale. Non accade nelle redazioni giornalistiche dove prevale il leccaculismo o l’opportunismo come metodo di lavoro. La lista potrebbe continuare ancora: nei ruoli apicali nelle università, nel settore medico, dove le giovani leve le si tengono bloccate. Un vero disastro. E vale appunto anche per altri settori: dalla cinematografia, alla moda, dalle Poste al settore privato. Anche qui la malapianta della corruzione ha ormai perfettamente attecchito. La.scorrettezza pervade praticamente tutte le categorie. Per la semplice ragione che non c’è più la ragion di Stato, il senso dello Stato, e non sussiste neppure più un controllo rigoroso . Un lavoro difficile quello cui sono chiamati molti italiani. Tenersi lontano dalle tentazioni. A Piacenza non ci riuscivano, per esempio. E siamo nella provincia italiana. Che cosa succederà nelle grandi città? La domanda è lecita. Sarebbe bello riuscire ad avere una risposta. E sarebbe bello tornare a parlare di moralità pubblica già nelle scuole