fbpx

Un’idea diversa di scuola. Decostruire una disarmonia. Rimettere insieme i tasselli di una personalità “mosaico”, ancora frammentata da una fisiologica e connaturata parcellizzazione.
Unire la pulsione disorganica contraddistinta dalla necessità di una soddisfazione narcisistica incontrollata, alla razionale necessità di imparare il controllo del riconoscimento sociale, nella coscienza di sé. Maria Amantea, docente, criminologa. Da tempo, prima con il suo progetto Io Valgo, tradotto e coltivato, come radici ipotetiche di un albero della vita, nella scuola Elementare di Via Cesalpino a Milano, ha declinato con i suoi bambini un progetto educativo di coscienza sociale ed individuale, teso a dispiegare e a formare l’identità dei suoi cuccioli, si da garantire che divengano consapevoli volontari del progetto collettivo cui saranno chiamati domani. Poi oggi, l’associazione Milano Positiva realizza tre progetti territoriali patrocinati gratuitamente dal Comune di Milano con iniziative che hanno avuto anche il riconoscimento della Regione Lombardia. I tre progetti sono ideati da Maria Amantea per Milano Positiva che costruisce reti territoriali per la loro attuazione perché Milano Positiva promuove la cittadinanza attiva.

Il primo progetto ha l’obiettivo di far acquisire conoscenze sulla comunicazione diretta e allo sviluppo di relazioni interpersonali; il secondo all’apprendimento individuale e sociale finalizzato a realizzare un servizio;
il terzo teso a sviluppare la cittadinanza attiva.

Maria lavora sulla consapevolezza
attraverso atti diretti a rappresentare e a dare voce agli stati emotivi, educando i bambini all’apprendimento sociale, così da definire un ruolo a partire da loro stessi. Su questo forgia il suo lavoro: insegnare ai suoi alunni ad apprendere il loro valore.
Nel solco di quest’insegnamento si declinano progetti contro la violenza di genere, contro il bullismo, o contro il razzismo. E i bambini rispondono, dentro lo spazio contenuto di un’aula, nello sviluppo di una comunicazione creativa.
In questa unicità si tracciano i contorni di una maturità esemplare e originale, definiti all’interno di una colorata originalità sistemica, dove la dialettica diventa leva per consentire di assimilare una ridefinita cognizione della persona anche in età scolare. Insegnare a camminare insieme, passando attraverso la realtà, senza avere paura della stessa, ma imparando a leggerla. I bambini di Maria li percepisci dal loro glossario, forbito e anomalo. Segno della vicinanza. Segno di una guida alla prossimità. Una laicità spirituale, che invoglia a credere che si possa fare: che si deve fare

Leggi anche: https://www.milano-positiva.it/2020/04/26/a-milano-torna-la-poverta-che-non-se-nera-mai-andata/