fbpx

Troppe domande senza risposta. Parliamo di numeri: “i casi totali nel nostro Paese sono 159.516, al momento sono 103.616 le persone che risultano positive al virus.
Le persone guarite sono 35.435.
I pazienti ricoverati con sintomi sono 28.023, in terapia intensiva 3.260, mentre 72.333 si trovano in isolamento domiciliare.
I deceduti sono 20.465, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.”

In Lombardia ci sono 31935 Positivi e 10.901 deceduti.

Sono i dati del Ministero della Salute, li trovate nella foto che fa da corredo a questo pezzo.

Siccome bisogna innanzitutto dare i numeri che siano verificati cominciamo con il dire che questi sono sicuri.

Mancano all’appello quelli che nè la Lombardia né il Ministero hanno ancora fornito: l’esatta cifra dei medici morti. Ce la fornisce invece la Federazione dei medici chirurghi e medici odontoiatri che all’8 Aprile indica 108 medici deceduti. A quelli andrebbero aggiunti 26 infermieri.

Non dicono, il Ministero e la Regione Lombardia, la più colpita nel Paese, quanti dei 20.465 morti lo sono per il Covid. Non lo dice chi scrive: lo dice il Ministero di non aver calcolato quanti sono i morti per Covid. Perché mancano le autopsie. Cioè calcoliamo come morti per Covid persone che non sappiamo se sono morte per Covid.

Sempre a proposito di numeri: Secondo i dati ISTAT i morti nel primo trimestre del 2019 sono stati 185.967, mentre nel 2020 in Italia i morti sono stati 165.367
Quest’anno sono morte 20.000 persone in meno. Devo dire che guardando il sito Istat, si aggroviglia attorno ai dati delle zone coinvolte dall’epidemia; in cui nel Bergamasco si registra fino ad un 400% in più di morti rispetto allo scorso anno.

Malgrado le modalità di calcolo siano misurate su 1450 comuni rispetto ai 5668 totali( ma le indagini si fanno su calcoli appunto statistici) è richiesto tuttavia un riconteggio, perché la situazione attuale dice che ci sono molti morti. Troppi. Tuttavia: la media dei morti nazionali, sulla base dei dati che partono dal 2015 dicono che la media dei morti in Italia è di 1700 persone al giorno. Per cui: anche calcolando la grave situazione del Covid, non si rileva un aumento complessivo dei morti, che stanno dentro un range di “normalità”. Anzi: posto che ce ne sono 20.000 di meno rispetto allo scorso anno, potremmo persino azzardare che il distanziamento sociale abbia abbassato non le morti per Covid, ma le morti nel loro complesso. Molti vecchi non escono, non si raffreddano, non si ammalano e quindi non muoiono. Ma è solo una supposizione.

Questione mascherine

Torniamo un attimo in Regione Lombardia. Sappiamo di avere un fabbisogno di 300.000 mascherine al giorno per i medici e il personale che lavora in ospedale. Vuol dire che occorrono 2.100.000 mascherine alla settimana, ovvero 8.400.000 mascherine al mese, cioè 100 milioni di mascherine all’anno. A cui andrebbero aggiunge le mascherine per gli altri 9.700.000 persone della Lombardia ( bambini compresi)
Quante mascherine ha comprato la Regione Lombardia? Ce ne sono per i medici? Per gli infermieri? Per la popolazione costretta a casa ma che deve uscire per fare la spesa?

Perché non si fanno nel frattempo i tamponi per gli asintomatici? Perché non sono ancora cominciati gli esami sierologici per valutare la capacità anticorpale soprattutto di chi deve andare a lavoro per forza? Abbiamo una stima precisa di quanti anziani sono morti nelle RSA per il contagio provocato dall’arrivo di pazienti Covid? Ma soprattutto: chi stabilisce che una persona debba per forza sottoporsi a degli esami clinici non necessitandone, allorquando stia bene? E perché mai come cittadino dovrebbero essere tracciati i miei movimenti sul territorio? Chi stabilisce chi e quando io debba incontrare o no una persona?

Ho ancora qualche domanda: coloro i quali avrebbero la facoltà di controllare la mia vita, impedendomi di muovermi, davanti a dei numeri che non dicono esserci un’anomalia tale da poter parlare di morti “in eccesso” a causa del Covid, che per altro non è stato monitorato da un punto di vista clinico, perché durante le conferenze stampa non indossano la mascherina, o se la tolgono o se la indossano hanno quella con il filtro che rischia di contagiare chi sta vicino?

Se un’incompetenza o un comportamento pericoloso è ostentato da chi ha poteri esecutivi, perché non dovrei considerare la mia vita e i miei diritti in pericolo?

Leggi anche: https://www.milano-positiva.it/2020/04/10/zaia-attacca-il-sud-ma-ce-lha-con-salvini/