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C’è una grande confusione sotto il cielo d’Italia:

Tenetevi ad un metro di distanza dalle persone ( la settimana scorsa i metri erano due)

Lavatevi le mani ma ricordatevi che se poi le mettete sul vostro smartphone si sporcano subito (Burioni dicit)

Usate la mascherina per andare a fare la spesa. No, la mascherina serve solo a chi è malato, è inutile indossarla. Si, invece va indossata, ma non quella chirurgica, cioè quella verde indossata dal Governatore Fontana. Quella non serve. Occorre semmai la FFP3. Si, ma dove la trovo? Com’è fatta? Chi la vende?

“Siamo in presenza di un’epidemia, ma non di una pandemia. No, non è un’epidemia, è poco più che una banale influenza”. ( Dott.ssa Gismondo, direttrice del centro di virologia del Sacco di Milano)

“No, non è poco più che un’influenza. Il Coronavirus a differenza di una normale influenza non arriva solo al naso o ai bronchi, in cui nei casi peggiori può prodursi, attraverso un attacco batterico, una polmonite secondaria; no, il Coronavirus attacca gli alveoli, che ossigenano il sangue e può essere letale: ma non per tutti. Infatti ciascuno reagisce a modo suo. Il problema è che non abbiamo farmaci e vaccini per combatterlo” (Burioni)

“A Milano, presso l’ospedale Sacco abbiamo utilizzato degli antivirali già usati per combattere L’Aids ed abbiamo avuto delle confortanti risposte” (intervista RAI a medico del Sacco)

“Il Coronavirus lombardo non c’entra nulla con quello di Wuhan. È il prodotto dell’utilizzo di una malattia che nasce da animali padani coltivati nei terreni ultra concimati con fanghi industriali” ( Vincenzo D’Anna, presidente dei biologi italiani)

Dalla Zona rossa non può uscire nessuno e nessuno può entrare.

Regione Lombardia, comunicato di domenica pomeriggio 1 Marzo.

“Avrei voluto farlo personalmente ma, visto il periodo di ‘autoisolamento’ al quale sono costretto, ho chiesto ai miei assessori Giulio Gallera e Pietro Foroni di dimostrare concretamente la mia vicinanza ai lombardi che vivono nella ‘zona rossa’ e non possono muoversi”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, annunciando la visita degli assessori regionali al Welfare e alla Protezione civile, domani nel lodigiano.

Gallera e Foroni, saranno alle ore 9.30 all’ospedale di Lodi da dove si collegheranno con Palazzo Lombardia per partecipare alla seduta di Giunta convocata per le 10.

A seguire è previsto uno spostamento a Codogno, dove i rappresentanti della Giunta del presidente Fontana si recheranno in ospedale e incontreranno il sindaco.

La giornata, presumibilmente nel primissimo pomeriggio, proseguirà con una visita anche all’ospedale di Cremona.

Di nuovo, grande confusione sotto il cielo.

Questo è quindi il comunicato della Regione Lombardia. Cioè degli assessori entreranno in zona rossa e poi torneranno al Palazzo del Consiglio di Regione Lombardia per riferire. E dove si trova il Pirellone? A 100 metri dalla Stazione Centrale di Milano, l’area più affollata di pendolari e turisti (oggi pochi) di Milano.

Infine domani, martedì 3 marzo, in conformità con le misure assunte non sarà consentito l’accesso ai giornalisti in Regione Lombardia per la seduta del Consiglio che verrà regolarmente svolta ma a porte chiuse. In cui i giornalisti non entrano ma i consiglieri che saranno andati nella zona rossa, invece, sì. Potranno entrare nel Palazzo in cui c’è già stato un caso di Coronavirus. Ed in cui il Presidente è in autoisolamento malgrado sia negativo al test e in cui nessuno ci risulta abbia fatto il tampone malgrado molti esponenti della Regione siano stati a Casalpusterlengo il giorno del deragliamento del treno. A proposito: nessuno, ad oggi, dei consiglieri e del personale del Palazzo della Regione indossa la mascherina e domani potranno stare seduti gli uni accanto agli altri a meno di un metro (tale è la disposizione delle sedie in aula)

Alla luce di tutto quanto avete appena letto, alla luce della grande confusione sotto il cielo, posto che i giornali hanno gravemente contribuito a creare il panico tra la gente, direi però che qui il primo trattamento sanitario obbligatorio lo dovrebbero fare coloro che si stanno occupando della vicenda a livello politico. In che mani siamo?

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