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Cosa c’è di più naturale del parto? Cosa da sempre costituisce il senso della famiglia e della natura umana, più della nascita di un figlio?

Eppure proprio questa condizione è stata progressivamente medicalizzata. Per questa ragione da oltre 50 anni restare incinta significa guardare al nascituro come ad un soggetto da sottoporre ad una costante presenza medica, insieme con la madre.

Per questo, ginecologo e personale infermieristico hanno preso il sopravvento. Insieme a quanti, dentro un ospedale, possono seguire, attraverso la tecnologia, la vita del bambino. Per carità: nulla contro il progresso della scienza e nulla neppure contro chi dentro un ospedale può prendersi cura di madre e nascituro

Resta il fatto tuttavia che non tutti i parti debbono per questo essere cesarei, e che non per questo mettere al mondo una creatura deve diventare un processo industriale; una catena fordista di nascite realizzate attraverso una linea medica di produzione che si avvale del parto cesareo come strumento di sicurezza.

Venerdi scorso oltre 600 ostetriche si sono riunite a Milano proprio per parlare della loro condizione, del rapporto con i ginecologi, gli infermieri e le stesse mamme. Si è discusso soprattutto di come intendere il parto fisiologico, soprattutto quando non siano presenti elementi di ostatività al più naturale degli eventi umani.

Ho voluto sentire la Dott.ssa Lucia Rocca,che lavora in Inghilterra, che mi ha spiegato in che modo il mondo delle ostetriche sta rivedendo il parto in una dimensione che tenda ad uscire dalla medicalizzazione. E come, in questo senso, la Gran Bretagna sia già molto avanti, rispetto alle poche strutture italiane che consentono il parto in casa.

Il che significa generare anche riflessi sull’economia, oltre che sul piano culturale e collettivo. La domanda di spesa decrescerebbe

Perché, far nascere un bambino non può essere considerato in modo automatico, come accade oggi, un processo fisiologicamente medico. Il parto è una delle cose più naturali di cui una donna sia dotata. Molte delle nascite di possono ancora avvenire tra le mura di casa, dentro una vasca in cui il contatto con l’acqua può consentire alla madre e all’intera famiglia di partecipare a questo evento con l’ausilio determinante proprio di un’ostetrica. Il mondo guarda al futuro. Il quale tuttavia si nasconde anche dentro, e forse soprattutto, il passato

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