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Una partita di altri tempi. Calcio spettacolo, quello vero. Il Milan imbriglia l’Inter nel primo tempo di un derby che vede i nerazzurri decisamente sottotono e i milanisti dominare in ogni angolo del campo. Un palo, poi vanno in goal Rebic e Ibrahimovic. L’Inter è stata spazzata via, dai diavoli rossoneri e da uno spettacolo di calcio a mille all’ora in cui lo svedese fa la differenza, si alza in cielo e fa da sponda per il primo goal di Rebic, mentrentimbra direttamente il secondo. L’Inter annichilita rientra negli spogliatoi.

Quando ve ne esce per la seconda parte della gara entra in campo un’altra squadra. Fotocopia del suo allenatore. I nerazzurri trovano un fantastico goal di Brozovic; poi il pareggio di Vecino e il sorpasso con un’incornata fantastica di De Vrij che, alla maniera di Bettega, piega di nuovo le mani a Donnarumma.

San Siro ha vissuto una serata di calcio fantastica. La partita ha visto ancora due legni colpiti, uno di nuovo di Ibra, il secondo di Eriksen per chiudere con la quarta rete dell’onnipresente Lukaku; che porta con sé in rete oltre che la palla anche direttamente il suo marcatore teletrasportato dalla sua zuccata direttamente dentro la porta.

Alla Scala del calcio è andata in scena l’opera più bella e controversa. Un derby con rovesciamenti di fronti continui, in cui le due squadre della città hanno giocato un calcio maschio e intenso, vigoroso, appassionato, senza mai piegare la testa.

I nerazzurri non si sono dati per vinti; i rossoneri sotto di un gol dopo essere stati rimontati sono andati vicini al pareggio. Uno spettacolo nello spettacolo con le tifoserie che si sono divisi i tempi per la festa anche se ovviamente quella finale è quella che conta ed ha il sapore del biscione. La Scala ha riaperto i battenti e giovedì c’è di nuovo una prima: la semifinale di Coppa Italia tra i rossoneri di Pioli e i bianconeri di Sarri presi a pallate nella fatal Verona. Milano si gioca lo scudetto e la Coppa Italia. Nerazzurro il primo, rossonero il secondo.

Buono spettacolo a tutti. Nel capoluogo lombardo non manca mai. E quest’anno, del resto, va di moda il nerazzurro. A Bergamo c’è un altro nerazzurro che fa proseliti. E anche lì hanno di che divertirsi

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