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I vandali colpiscono ancora. È accaduto poco dopo la metà di Luglio. Appena conclusa, era stata montata una recinzione da parte del Comune in Via Giacosa che separava il piccolo parco esterno di Via Giacosa dal marciapiede in cui si trovano diverse decine di parcheggi, tutti normati secondo le regole dell’appartenenza al luogo.

Poco dopo la metà di Luglio, il fattaccio. Parte di questa recinzione è stata rimossa. A svellere la recinzione qualcuno che, con chiaro intento di offendere la comunità, e con un atto para teppistico e vandalistico appunto, ha deciso di abbattere parte di questa rinnovata recinzione che era stata adornata anche da dei cespugli verdi che separassero appunto il piccolo parco dalla strada con i parcheggi.

La comunità tra l’altro ha reagito bene. Negli stessi giorni hanno fatto la loro comparsa le volanti della Polizia Locale all’interno del Parco Trotter. Secondo quanto appreso, diversi cittadini avrebbero segnalato proprio alla Polizia Locale fenomeni di prostituzione interna al noto parco ( che, lo ricordo, a Settembre riapre i battenti per i suoi studenti che sono soprattutto ragazzini dai 6 ai 14 anni)

La collaborazione tra agenti e semplici cittadini pare stare funzionando. Negli ultimi giorni del mese di Agosto, le famiglie sono tornate ad essere protagoniste, i bambini occupano gli spazi per giocare e soprattutto si sarebbero perse le tracce dei protagonisti del ruolo più antico della storia.

Rimane il fatto che la collaborazione ha funzionato. Perché la democrazia funziona cosi: in modo lineare. Quando gli uni sono accanto agli altri le istituzioni sono percepite come vicine. Ed uguali. E così che nasce il senso di appartenenza e l’idea che l’identità sia un modello da sposare. Perché ciò che è considerato appartenere a tutti, diventa elemento di conciliazione e soprattutto salvaguardia di valori che siano condivisi. Perché ciò che appartiene agli altri appartiene anche a me

Il segreto della democrazia è nelle cose semplici, compresa la condivisione.

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