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La visita al Saint Basil’s Chorus ormai la considero una sorta di rassegna quasi doverosa.
A Milano ci sono decine di associazioni che esprimono il meglio del capoluogo meneghino.

È il cuore pulsante di una comunità che offre l’opportunità di condividere i valori che hanno contribuito ad edificarla. Tra le diverse realtà oggi ve ne propongo una che si occupa di musica Gospel ( ma non solo)
Sono i Saint Basil’s Chorus (www.saintbasilschorus.it) anch’essi conosciuti durante la rassegna “Iocisonoetu” tenutasi all’Arena di Milano lo scorso Maggio e che ho rivisto quando “Milano Positiva” ha organizzato il 16 Luglio un’occasione d’incontro per bere qualcosa insieme e programmare i mesi prossimi venturi. Claudio e Marzia sono i protagonisti di questa intervista che volentieri vi propongo soprattutto per invitarvi a partecipare al coro, per diventarne parte o semplicemente per ascoltarli. Nascono, mi racconta Claudio, nel 1979 e Marzia doveva ancora nascere.

Un modo per stare insieme, un’occasione per imparare a cantare, aperta sia a chi già conosce la musica sia a quanti di musica sanno poco o niente. La musica in ogni caso come strumento per conoscere l’altro da sé, la musica per approdare all’ascolto di chi ci è vicino. La musica come metodo per comprendere l’anima delle persone, perché la musica è il linguaggio dell’anima.
“We want you” è lo slogan dei Saint Basil’s Chorus, un modo allegro per cercare di coinvolgere le persone ad aprirsi e partecipare. La musica questo è, e questo fa: aggrega, avvicina, mescola. Il canto come modo di riscoprire ciò che abbiamo sopito dentro.

A volte sembra un desiderio, a volte una necessità, a volte una semplice realtà. Li trovate a Milano in Via Jarach, 4
Diceva Battisti: il mio canto libero, sei tu.