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Già all’inizio dell’anno ATM aveva annunciato un futuro rincaro del costo del biglietto della metropolitana di Milano, che dovrebbe passare dagli 1,50€ attuali a 2€. Questo aumento dovrebbe entrare in vigore dal 2019, ma si stanno già cercando soluzioni per ridurre al minimo gli impatti.

Una delle proposte, in alternativa, sarebbe quella di introdurre due o più zone tariffarie. Si tratterebbe, quindi, di suddividere l’area in “cerchi” a cui verranno poi assegnate specifiche tariffe per transitare da uno all’altro. Il modello di riferimento sono le altre città europee, in modo particolare Londra e Monaco di Baviera.

Sempre a partire dal 2019, inoltre, verrà introdotto il biglietto elettronico, che dovrebbe agevolare i viaggiatori ATM anche in vista di un’eventuale entrata in vigore delle zone tariffarie.

Un’ulteriore alternativa per attutire l’aumento potrebbe essere anche l’abbonamento biennale, che garantirebbe un risparmio ancora maggiore rispetto a quello annuale. Questa tuttavia sarà un’opzione che probabilmente sceglieranno in pochi, dato il costo importante di un abbonamento di questo genere.

In ogni caso, non si sono fatte mancare le proteste di cittadini e, soprattutto, pendolari, che lamentano “un rincaro di prezzo inutile a fronte di un servizio spesso poco efficiente, specie per chi viaggia nell’hinterland”. In molti pensano che i rincari e le zone tariffarie rischierebbero di rallentare ulteriormente la rete di mezzi pubblici.

 

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