Perché il carcere è nelle periferie delle città? Cosa fanno le istituzioni per abbattere i muri sociali che dividono le carceri dalla città?
Sabato 10 maggio a Milano, al Casello San Cristoforo (via Pesto, 1) a Milano, “Catena in movimento” organizza una giornata di riflessione sul tema della detenzione e dell’inclusione, dedicata agli ultimi delle periferie del mondo nella nostra comunità: tre panel di dibattuto sui temi della marginalità, del sistema carcerario e dei processi di reinserimento sociale, appuntamenti, networking e buone pratiche dal terzo settore impegnato nella promozione sociale e dalle amministrazioni locali.
Sostengono e partecipano all’evento Milano Positiva APS, Università Statale di Milano Progetto carcere UNIMI, Polo Universitario Penitenziario Bicocca, Centro per la ricerca sull’innovazione sociale (C21) e rivista “Il Mondo Nuovo”.
L’evento fa parte del programma della “Milano Civil Week”, quest’anno incentrato sul tema dell’Europa e dei valori dell’inclusione e della solidarietà che fondano l’Unione Europea.
Programma:
L’apertura dell’evento è alle ore 11.00, con l’introduzione della giornata curata da Cristian Loor Loor, fondatore di “Catena in Movimento”, organizzazione sociale che opera nel terzo settore che promuove e sviluppa iniziative e attività per favorire l’inclusione sociale e lavorativa di soggetti socialmente svantaggiati. La Cooperativa Catena in Movimento 2.0, partner di questo evento, ha come principale attività la sartoria artigianale, in un laboratorio a Trezzano sul Naviglio dove lavorano insieme, creando inclusione ed integrazione, alcuni soggetti svantaggiati tra cui detenuti, ex detenuti, migranti e rifugiati di guerra.
A seguire il primo dei tre panel, “IL CARCERE CHE INCLUDE. Bollate, Monza e Opera un modello per l’Europa”, con Roberto Bezzi, Capo educatore del carcere di Bollate e Docente Università Milano Bicocca; Giovanni Zais, Presidente di Milano Positiva; Davide Spagnolo, Cooperativa sociale “Progetto QUID”; Diego Castagno, Presidente del centro di ricerca C21; Chiara Dell’Oca, Responsabile del progetto carcere dell’Università Statale di Milano. Modera il dibattito il giornalista Paolo Nizzola.
Nel pomeriggio il secondo panel “LE DONNE, LE PERIFERIE E LE CARCERI. Disuguaglianze e muri da abbattere”. Partecipano e intervengono Diana Alessandra De Marchi, Consigliera del Comune di Milano e Presidente della commissione comunale per la parità dei diritti; Caterina Micolano, Presidente della Cooperativa sociale ALICE; Chiara Maffioletti, Cooperativa sociale Articolo 3. Durante il dibattito interverranno e porteranno la loro testimonianza donne ex detenute, migranti e cittadini residenti nelle periferie.
Il terzo momento di dibattito è dedicato all’inclusione “PRIGIONIERI DELLE PERIFERIE. Il carcere oltre il carcere”. Intervengono Francesco Maisto, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano; Cosima Buccoliero, Direttrice della Casa Circondariale Sanquirico di Monza; Valerio Pedroni, Consigliere del Comune di Milano; Stefano Simonetta, Pro Rettore Università Statale di Milano e responsabile del progetto carcere di UniMI; Gigi Malabarba, già Parlamentare e dirigente sindacale. Modera il dibattito Paolo Nizzola, giornalista.
Numerosi gli appuntamenti: la musica dal vivo con le esibizioni di Attitude records, Musica urbana di periferia, Keri4n & Marsonsuicide e Freedom Sounds, il gruppo del Carcere di Bollate. L’artista Yung Key realizzerà un Murales sulla periferia. Il break di pranzo è curato da “Manette in pasta” con lo street food fatto in carcere e la cucina etnica delle periferie del mondo.
Per concludere, alle ore 18:30 è prevista la proiezione del film “Il pianto degli eroi. L’Iliade e le troiane nel carcere di Bollate” di Bruno Bigoni e Francesca Lolli, prodotto da IULM Lab.
Infine verrà allestita “IL TALENTO DEI CARCERATI”, un’area Expo con i prodotti artigianali fatti da detenuti ed ex detenuti, il Food e gli oggetti di sartoria. Nell’area Expo anche un laboratorio per bambini, un Tattoo Lab e uni spazio di Art design.

